La trilogia è composta da: L’elemento del crimine (1984) Epidemic (1987) Europa (1991) In un’Europa distorta, decadente e sospesa tra passato e futuro, la trilogia segue personaggi intrappolati in un continente in crisi d’identità. Dal detective Fisher, che indaga in un mondo ipnotico dove la memoria si confonde con l’ossessione, ai due sceneggiatori che vedono la pandemia immaginata nei loro scritti prendere forma nella realtà, fino all’americano Leopold Kessler, trascinato negli intrighi di una Germania devastata nel dopoguerra. Attraverso atmosfere allucinate, narrazioni metacinematografiche e un uso radicale dell’immagine, i tre film compongono un viaggio nella colpa, nella manipolazione e nella fragilità dell’Europa, dove ogni tentativo di restare neutrale o razionale finisce per dissolversi nel caos di un continente ferito.