A Perugia, una ragazza moldava di sedici anni, Rosa Lazar, viene ritrovata in fin di vita in un fosso, vestita con un abito d’alta moda. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi vengono incaricati del caso, che si rivela subito più oscuro del previsto: Rosa non ricorda — o non vuole ricordare — le violenze subite, e dietro il suo comportamento enigmatico si nasconde un trauma profondo. L’indagine porta a scoperchiare una rete di prostituzione minorile, tratta internazionale e possibili collegamenti con i vertici del Parlamento Europeo, mentre la verità sulla ragazza diventa sempre più sfuggente.