15 agosto 2021, Kabul. Con il ritiro delle truppe americane e l’avanzata dei talebani, la capitale afghana precipita nel caos.
All’interno dell’ambasciata di Francia, il commandant Mohamed Bida, a due settimane dalla pensione, si ritrova responsabile della sicurezza di oltre 400 persone: personale diplomatico, interpreti, civili afghani, attivisti e famiglie in fuga.
Con la città ormai caduta, Bida deve negoziare direttamente con i talebani per ottenere un passaggio sicuro verso l’aeroporto, distante appena cinque chilometri ma irraggiungibile.
Accanto a lui c’è Eva, giovane operatrice umanitaria franco-afghana, che diventa il ponte linguistico e umano tra le parti.
Il film ricostruisce le 13 giornate e 13 notti dell’evacuazione: tensione crescente, ostacoli politici, minacce armate, decisioni morali estreme e la corsa contro il tempo per salvare centinaia di vite.
Bourboulon firma un thriller umanitario ad alta intensità, tratto dalla testimonianza reale di Bida, che mette in scena il coraggio, la lucidità e la fragilità di chi ha affrontato l’inferno di Kabul.