L'avvocato Paul Biegler viene invitato ad assumere la difesa del tenente Manion, accusato di omicidio: egli infatti ha ucciso Barney Quill, che aveva oltraggiato sua moglie Laura. Biegler esita prima di assumere l'incarico, poi finisce per accettare, cedendo alle insistenze del suo socio Parnell. Si tratta di un processo difficile: l'imputato è reo confesso, non vi sono testimoni a discarico, l'accusatore pubblico, un avversario politico di Biegler, si fa assistere da un grande avvocato della capitale. Inoltre la vittima era un uomo che contava molte amicizie. Biegler studia il caso in tutti i suoi particolari ed alla luce anche di precedenti giudiziari, viene alla conclusione che effettivamente la gelosia provoca talvolta reazioni sproporzionate. Aiutato da Parnell e dalla segretaria Magda, l'avvocato demolisce a poco a poco l'accusa e riesce a capovolgere la situazione processuale. Qualche testimone vacilla, la giovane figlia dell'ucciso testimonia a favore di Laura, un medico espone le ragioni scientifiche che fanno ritenere ammissibile l'ipotesi che l'uccisore abbia obbedito ad un impulso irresistibile. L'imputato viene assolto; ma quando Biegler si reca a presentare la parcella, trova che Manion e la moglie si sono eclissati lasciando un biglietto: hanno agito per impulso irresistibile.